Omicidio stradale colposo e perdita di controllo del veicolo




Una interessante pronuncia della Cassazione (Cass. pen. Sez. IV, 24-05-2018, n. 27410) fornisce spunti di riflessione sulla ricorrenza dell’imputabilità in materia di omicidio colposo stradale.

Nella specie si è infatti affermato che  in tema di omicidio colposo determinato dalla perdita di controllo di un autoveicolo, nel caso in cui venga prospettata dalla difesa la tesi del malore improvvisoda inquadrarsi nella nozione di infermità incidente sulla capacità intellettiva e volitiva del soggetto, come prevista dall’art. 88 c.p. – il giudice di merito può correttamente disattenderla quando manchino elementi concreti capaci di renderla plausibile e siano presenti elementi idonei a far ritenere che la perdita di controllo del veicolo sia stata determinata invece da un altro fattore non imprevedibile, che avrebbe dovuto indurre il conducente a desistere dalla guida.




Ciò quindi induce alla conclusione conseguente che la dimostrazione di uno stato di oggettiva infermità del conducente che abbia cagionato il sinistro (da cui, come nella specie, sia derivata la morte della persona investita) assume rilevanza, sotto il profilo  della responsabilità penale sempreché emergano idonei elementi di prova a suffragio di tale circostanza.


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